È targato Toscandia il mezzo protagonista della campagna “Vaccini in spiaggia” promossa dalla Regione Toscana per l’estate 2021

Toscandia in prima linea nella lotta al Covid: con la donazione del Crafter Volkswagen si aggiunge un tassello importante alla campagna toscana di vaccinazione

C’è chi d’estate fa i castelli di sabbia e chi invece, sulla spiaggia, sceglie di realizzarne uno vero, dalle basi ben più solide, fatte di impegno etico e coscienza civile: questo è ciò che ha fatto Toscandia, nel bel mezzo di quelle che resteranno tra le più indimenticabili vacanze estive degli ultimi tempi, donando alla Regione Toscana uno dei suoi mezzi per realizzare il progetto “Vaccini in spiaggia”.

È infatti grazie al generoso gesto della concessionaria di Calenzano, che non è nuova a imprese etiche di tale genere  ed è sempre molto attenta alle tematiche sociali, che il progetto della Regione “GiovaniSìVaccinano” volto a sensibilizzare i ragazzi toscani alla “lotta” contro il Covid-19, ha potuto ampliare i propri orizzonti arrivando a raggiungere nelle località balneari della costa tirrenica tutti coloro che desiderassero farsi al più presto la prima dose di vaccino. Da sabato 7 agosto, dunque, la Protezione Civile ha usufruito di un nuovissimo hub vaccinale mobile con il quale poter compiere un’operazione di assistenza e prevenzione quasi porta a porta.

Si tratta di un veicolo Volkswagen Crafter 35 allestito da Toscandia, in collaborazione con Orion srl (azienda toscana specializzata nella realizzazione di automediche e veicoli speciali), come una vera e propria ambulanza: nella parte centrale si trova la postazione dotata di tutta la strumentazione adatta ad accogliere i pazienti durante l’inoculazione e ad assisterli in caso di necessità e tutto l’abitacolo è sottoposto a continua sanificazione tramite un innovativo processo di igienizzazione che può essere effettuato anche con le persone a bordo.

Come ha dichiarato Giuseppe Barelli, amministratore delegato della concessionaria di Calenzano, durante l’intervista rilasciata per l’occasione al quotidiano La Nazione, l’intuizione è venuta «da una preziosa segnalazione ricevuta da OITAf, Osservatorio per il trasporto refrigerato, in questo momento impegnato nel delicato problema del trasporto dei vaccini e dal suo Direttore Giuseppe Guzzardi. Toscandia ha preso spunto da qui e sviluppando e facendo propria l’idea, ha allestito un vero e proprio hub vaccinale dotato anche della necessaria refrigerazione offerta da Lamberet, azienda leader del settore e partner di OITAf, donando poi il veicolo così allestito alla Regione Toscana». Da qui alla partenza dell’operazione il passo è stato breve e il camper itinerante si è messo in movimento lungo l’intera costa tirrenica da Follonica, scendendo a Capalbio, fino ad arrivare a Marina di Massa, facendo tappa, tra le tante, anche a Lido di Camaiore, dove è stato lo stesso Barelli a ricevere il vaccino proprio nel “suo” hub targato Toscandia.

In collaborazione con Confartigianato Firenze e Cassa di Risparmio Firenze, ma anche con le Usl Toscana nord ovest e sud est e le associazioni locali di volontariato, Toscandia ha contribuito dunque a realizzare un’impresa fondamentale nella lotta al Covid-19, riscuotendo un successo quasi oltre ogni aspettativa e di cui il Presidente della Regione Eugenio Giani si dice orgoglioso.

«Progetti come questo», ha affermato Barelli, «per essere portati a termine, necessitano di un lavoro di squadra tra pubblico e privato che […] si impegnano per unire le forze e perseguire lo stesso fine». E Toscandia, si sa, è esattamente uno di quei “privati” che fa della partecipazione sociale (oltre che della sostenibilità ambientale) uno dei propri punti di forza, riuscendo in tal modo ad affermarsi come identità aziendale di successo che opera «nel segno dell’innovazione e proiettata verso il futuro».

Insomma, c’è chi d’estate al mare fa i castelli di sabbia e c’è chi, come Toscandia, contribuisce a fare un pezzo di storia.

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