Innovazione, tecnologia e condotta etica fianco a fianco nel trasporto urbano delle merci

Vi chiederete cosa abbiano a che fare la logistica urbana e il trasporto cittadino di merci con il concetto di sostenibilità che promuove Toscandia. È presto detto: il business responsabile della nostra concessionaria è la soluzione all’annoso problema della cosiddetta logistica dell’ultimo miglio.

In questi giorni chiusi in casa per la quarantena e con quasi tutte le attività produttive ferme ci siamo accorti guardando dalle nostre finestre di quanto il paesaggio urbano attorno a noi sia cambiato: strade quasi vuote, fiori che bucano i marciapiedi, lune grandissime sopra le nostre teste e il silenzio, quel silenzio assordante che ci fa sentire cinguettare gli uccelli e ridere quel bambino che abita laggiù in fondo alla nostra via. Insomma, uno scenario quasi utopistico che ci presenta la nostra città come vorremmo che fosse: vivibile, pulita e meno rumorosa.

Il tema della lotta all’inquinamento è da sempre un argomento caldo, che stimola la ricerca e le strategie in materia di mobilità e che ha a che fare con la necessità di ridurre il traffico veicolare nei centri urbani. Gli sono stati dedicati convegni e studi, uno fra tutti quello presentato da ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) nel 2015 dal significativo titolo Logistica urbana e sostenibile, che sottolinea proprio l’aspetto ecologico del problema.

In sostanza, di cosa si tratta? Si tratta del trasporto collegato alla consegna di merci al consumatore finale e concerne quindi il traffico urbano. Secondo lo studio di ANFIA è stato dimostrato che quasi il 30% delle emissioni inquinanti dei veicoli deriva dal traffico merci, dal momento che proprio tale transito è soggetto a continue fermate, soste, ripartenze e trasporti non a pieno carico. Diventa essenziale quindi escogitare una strategia di trasporto alternativa e compatibile con le esigenze di tutti.

Il nodo cruciale del problema sta proprio nel tragitto dell’ultimo miglio, ossia nelle aree urbane. Una soluzione parziale sono i provvedimenti di blocco del traffico che vanno però intersecati con la questione della logistica delle merci: come arrivare a rifornire gli utenti se non è possibile muoversi? Da tempo anche Toscandia si è concentrata su questo problema ed espone le sue idee, in linea con gli ideali delle case madri che rappresenta.

I centri urbani, dicono qui in concessionaria, vanno prima di tutto liberati dal traffico privato ma a ciò va associata anche un’adeguata politica di trasporto merci. La soluzione è sotto i nostri occhi, anzi, per dirla come noi, è nei nostri saloni espositivi: il rinnovo delle flotte con il ricorso ai mezzi ibridi ed elettrici che da tempo ormai i nostri clienti hanno imparato ad apprezzare ( vedi anche MEZZI ECOLOGICI TOSCANDIA). È necessario incrementare l’utilizzo di veicoli commerciali ecologici, non solo meno inquinanti in termini di emissioni, ma anche all’avanguardia dal punto di vista delle dotazioni, settore che attualmente presenta invece diverse criticità e in cui la tecnologia è di grande aiuto, ad esempio in materia di refrigerazione dei vani merci (vedi anche MOBILITA SOSTENIBILE).

Ottimizzare le prestazioni diventa essenziale per contribuire a ridurre le emissioni nocive e a realizzare quella mobilità sostenibile in cui in Toscandia crediamo molto. Ovviamente crediamo anche che non basti investire in nuovi parchi mezzi elettrificati: questo è quanto devono fare le aziende che si occupano di trasporto merci, ma di fianco a tali investimenti privati deve entrare in gioco anche una politica di più ampio respiro, che, usando le parole di Franco Fenoglio, amministratore delegato di Italscania e presidente della Sezione Veicoli Industriali dell’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), «inquadri il mondo dei trasporti in una visione più strategica» Perché ricordiamocelo: il settore trasporti e logistica è stato fondamentale proprio in un periodo così delicato come quello che stiamo vivendo adesso a causa dell’emergenza COVID-19: il movimento di alimenti e medicinali non si è mai fermato e questo grazie a categorie come quelle dei trasportatori, degli autisti e dei meccanici che sono gli «artefici dello sviluppo del nostro paese». Sono loro che vanno tutelati e incentivati.

E proprio questa, oggi più che mai, è la nostra idea per la soluzione al problema della logistica dell’ultimo miglio: una partnership con le aziende e con la pubblica amministrazione per realizzare una mobilità sostenibile che stia dalla parte dell’ambiente ma anche dell’economia.

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