Trasporto sostenibile e business responsabile nei piani di Scania e Toscandia

La politica aziendale di Toscandia orientata a un business sostenibile diffonde sul territorio la condotta etica di Scania.

Secondo l’Enciclopedia Treccani la “sostenibilità” è la condizione che permette a un processo di sviluppo di «assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri» (http://www.treccani.it/enciclopedia/sostenibilita). Dal punto di vista delle scienze ambientali si basa sulla stabilità dell’ecosistema e ha a che fare con la resilienza, l’attitudine ad autoregolarsi e la capacità di carico.

Si sa che ciò che in genere crea squilibri è l’interazione del sistema antropico con quello ecologico, ma a riportare il giusto assetto oggi interviene la tecnologia su cui si sta puntando molto per ribaltare alcuni cupi scenari riguardanti l’uso delle fonti energetiche e la lotta ai cambiamenti climatici. La sostenibilità, come ben sottolineano gli esperti, è un concetto dinamico, in stretta sinergia con la dimensione sociale e quella economica. Ed è qui che entriamo in gioco noi come Toscandia e Scania che rappresentiamo.

Scania è stata tra le prime aziende a scendere in campo impegnandosi a raggiungere gli obiettivi prefissati dall’Accordo di Parigi (https://www.toscandia.com/2019/03/14/green-mobility-firenze-punta-sui-furgoni-elettrici/) e non a caso il 20 settembre scorso ha introdotto nei propri stabilimenti il Climate Day , una giornata di sensibilizzazione in materia di sostenibilità dedicata a tutti i suoi dipendenti, che si sono fermati per un’ora intera per aver modo di approfondire il tema dei cambiamenti climatici.

Per dirla in poche parole, per Scania la sostenibilità è «fare le cose giuste nel modo giusto», concetto che nel suo settore (e ovviamente anche nel nostro, qui a Toscandia) si traduce in trasporto sostenibile e business responsabile. Cosa significa? Significa che Scania investe molto nella ricerca e presenta sul mercato veicoli con prestazioni sempre migliori e motori sempre più efficienti in relazione a un minor consumo di carburante e quindi meno inquinanti (https://www.scania.com/it/it/home/experience-scania/news-and-events/News/archive/20161/05/Scania-consumi-ridotti-in-24-anni.html). Significa che Scania dà valore a concetti come l’inclusione, i diritti umani e, non ultimo, la sicurezza e l’impronta ambientale.

«Un’azienda che non pensa in modo sostenibile, a breve non sarà più attrattiva né per il mercato né per chi cerca lavoro», così la pensa Giuseppe Barelli, amministratore delegato di Toscandia che, in quanto concessionaria italiana di Scania, fa propri gli ideali della casa madre.

La sostenibilità oggi è un concetto liquido, in divenire, che si allarga a molti campi: l’economia, il mondo dei trasporti e quello del sociale, perché fare business responsabile significa tenere una condotta etica che abbia nei rapporti umani e in quelli con le istituzioni i propri punti di forza.

Toscandia è da tempo portavoce della visione di sostenibilità di Scania: lo fa da sempre, naturalmente, nel mondo dell’automotive e della lotta alle emissioni (https://www.toscandia.com/2020/01/23/i-mezzi-ecologici-di-toscandia/), ma lo fa anche seguendo la sua vocazione di azienda ben radicata sul proprio territorio, che non è indifferente alle tematiche dell’area in cui opera e se ne fa carico. Un’azienda, insomma, che resta con i piedi per terra ma ha lo sguardo lontano, rivolto verso il futuro e quello che ha in serbo per noi, sapendo bene che è da qui, adesso, che si gettano le basi per creare un’eredità valida e concreta alle nuove generazioni.